RICERCA SCIENTIFICA

Un’attività di ricerca su diversi campi per accrescere la capacità insetticida dei prodotti da utilizzare contro gli insetti nocivi e conoscere le abitudini degli insetti.

Pillola per i viaggiatori luglio 2018

Febbre West Nile – USA

Negli Stati Uniti, negli ultimi giorni, sono stati rilevati i sintomi della West Nile a carico di persone che vivono a New York. Si tratta di una Arbovirosi, ovvero “Artropod Borne Virus”, in parole semplici: un virus trasmesso da Artropodi, cioè il gruppo più numeroso di invertebrati che comprendono insetti, ragni, acari, ecc.

Le prime notizie di circolazione virale di West Nile negli Stati Uniti, risalenti al 1999, fecero scattare misure di allarme per correre ai ripari e ridurre il rischio di epidemie.
Si trattava di 7 casi umani ai quali ben presto se ne aggiunsero altri. Nel giro di pochi anni, nonostante le rigide misure di disinfestazione che videro coinvolto l’esercito e l’aviazione militare, la malattia si diffuse anche nella gran parte degli altri Stati.

Più nello specifico, il ciclo della West Nile vede coinvolti i volatili come portatori del virus, le zanzare (soprattutto del genere Culex) come vettori e l’uomo e il cavallo come ospiti finali, che possono quindi ammalarsi. Quest’ultimi non diventano “serbatoio” del virus, ciò significa che se vengono punti dalle zanzare, non possono trasferire il virus ad esse, pur essendo ammalati; in questo modo il ciclo si concluderebbe.
Il problema nasce dal momento in cui un volatile malato viene punto dall’insetto: così facendo il virus viene trasmesso e diffuso.

Fortunatamente, il contagio umano nella forma neuro-invasiva non è frequente. La maggior parte delle volte, infatti, l’infezione decorre senza rendersi visibile. Nel 20% dei casi però, possono verificarsi sintomi di lieve natura come febbricola, mal di testa, nausea, vomito, eruzioni cutanee, facilmente curabili.

In una piccola percentuale di casi, soprattutto nelle persone anziane e debilitate, è possibile un’evoluzione e allora si possono presentare febbre alta, debolezza muscolare e complicanze neurologiche che la trasformano in una malattia neuro-invasiva.

Naturalmente non si parla di rischio sanitario negli USA, ma è bene che chiunque abbia in mente di recarvisi, prenda le dovute precauzioni per evitare di essere punto dalle zanzare e al rientro in Italia, qualora manifestasse problemi di salute, informi prontamente il proprio medico.
< Tra le varie precauzioni, come sempre: utilizzare adeguati repellenti per la pelle, preferire camere con zanzariere e con aria condizionata, e scegliere un abbigliamento scuro.

Anche in Europa, la circolazione virale di West Nile è in crescita, nello specifico in Grecia, Austria e Serbia e nel Nord Italia è stata rilevata la circolazione virale di West Nile. Sono scattate le misure di sorveglianza negli ospedali a carico dei donatori di sangue e organi, richieste dal Ministero della Salute su segnalazione dell’European Centre Disease and Control (ECDC).

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