RICERCA SCIENTIFICA

Un’attività di ricerca su diversi campi per accrescere la capacità insetticida dei prodotti da utilizzare contro gli insetti nocivi e conoscere le abitudini degli insetti.

BOLLETTINO ZANZARE – seconda metà di LUGLIO 2018

BOLLETTINO ZANZARE
Scopri quante zanzare ci sono


Quante zanzare ci saranno quest’estate? Dove sarà il picco dell’infestazione? Per rispondere alle domande dei cittadini e permettere alla Pubblica Amministrazione di pianificare e organizzare al meglio l’attività di vigilanza e disinfestazione, Vape Foundation presenta il Bollettino Zanzare.

Per tutta l’estate il Bollettino Zanzare informerà i cittadini sulla presenza delle zanzare nelle diverse regioni italiane e sull’intensità dell’infestazione. Sviluppato in collaborazione con l’Istituto di Biometereologia del CNR di Firenze, e con Claudio Venturelli, entomologo, il Bollettino Zanzare si basa su un modello matematico che incrocia l’andamento stagionale e climatico con le attività e il ciclo biologico delle diverse specie di zanzara.

L’iniziativa fornisce previsioni sull’intensità dell’infestazione e sul tipo di zanzara presente in ogni regione, e offre informazioni sull’andamento delle precipitazioni e della temperatura in Italia e in Europa.

1. Quante zanzare ci sono?
Prima metà di luglio


Come precedentemente comunicato, il mese di luglio non mostra significative differenze rispetto a giugno riguardo le precipitazioni e si conferma una presenza di popolazione di zanzare più abbondante rispetto allo scorso anno, dove le piogge sono state più scarse.

Si conferma una crescita esponenziale in tutte le regioni italiane, ad esclusione della Valle d’Aosta, che rimane stabile nel range di allerta zero.

Tutte le altre regioni, invece, hanno registrato un’importante aumento, tanto da ottenere un’Italia quasi interamente posizionata in valori medio-alti e alti. In particolare, Basilicata (+39%), Calabria (+26%), Sardegna (+36%) e Umbria (+30%) sono passati da un livello di allerta medio-basso (giallo acceso) a uno alto (rosso).

La Campania si posiziona su livelli di rischio “medio-alto”, nella scala dei valori indicata dal modello (+33%), così come il Piemonte (+16%) che ancora non tocca livelli di massima allerta.

Il Lazio con un aumento del 25% presenta un andamento analogo a Lombardia (+13%), Sicilia (+28%) e Veneto (+15%) che, rispetto al periodo precedente, si attestano nel valore più alto insieme alla Puglia (+21%) che rimane nel medesimo posizionamento.

Questa continua e consistente crescita di popolazione di zanzare conferma ancora una volta che l’ipotesi del picco di zanzare anticipato sembra essere veritiera, come dal modello matematico elaborato da LaMMa (Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile) e Ibimet (Istituto di Biometeorologia).

Per combattere queste punzecchianti nemiche, sarà fondamentale adottare quelle semplici, ma efficaci misure preventive che consentiranno di evitare disagi o maggiori rischi di diffusione: oltre a utilizzare gli opportuni prodotti repellenti per proteggere la pelle, sarà bene eliminare o intervenire con prodotti larvicidi sulle riserve d’acqua create dalle piogge.

Basterà un pochino di attenzione e l’estate proseguirà senza l’incubo zanzare!

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