RICERCA SCIENTIFICA

Un’attività di ricerca su diversi campi per accrescere la capacità insetticida dei prodotti da utilizzare contro gli insetti nocivi e conoscere le abitudini degli insetti.

BOLLETTINO ZANZARE – seconda metà di AGOSTO 2018

BOLLETTINO ZANZARE
Scopri quante zanzare ci sono


Quante zanzare ci saranno quest’estate? Dove sarà il picco dell’infestazione? Per rispondere alle domande dei cittadini e permettere alla Pubblica Amministrazione di pianificare e organizzare al meglio l’attività di vigilanza e disinfestazione, Vape Foundation presenta il Bollettino Zanzare.

Per tutta l’estate il Bollettino Zanzare informerà i cittadini sulla presenza delle zanzare nelle diverse regioni italiane e sull’intensità dell’infestazione. Sviluppato in collaborazione con l’Istituto di Biometereologia del CNR di Firenze, e con Claudio Venturelli, entomologo, il Bollettino Zanzare si basa su un modello matematico che incrocia l’andamento stagionale e climatico con le attività e il ciclo biologico delle diverse specie di zanzara.

L’iniziativa fornisce previsioni sull’intensità dell’infestazione e sul tipo di zanzara presente in ogni regione, e offre informazioni sull’andamento delle precipitazioni e della temperatura in Italia e in Europa.

1. Quante zanzare ci sono?
Seconda metà di agosto


Complessivamente la situazione può ritenersi nella norma e coerente alle aspettative del periodo in tutte le regioni in cui vengono fatte le previsioni con il Modello previsionale. Come già detto in precedenza il 2018 si è caratterizzato per un anticipo del picco di infestazione, che normalmente veniva raggiunto in questo periodo dell’anno.

La penisola registra ancora la maggior parte dei valori all’interno del range alto, contrassegnato dal colore rosso, con Lombardia e Piemonte che vedono la crescita minore di popolazione (+2%), poco distanti da Veneto (+4%), Lazio, Puglia e Sicilia, (+ 8%) Abruzzo (+ 9%) e in pole position la Basilicata con un aumento del 18%, seguita da Molise (+13%), Campania e Marche (12%).
La Valle d’Aosta, invece, rimane l’unica regione immune alla presenza di zanzare, che presenta un livello di allerta nullo.

Tutti i valori indicati dal modello suggeriscono che la dinamica di popolazione delle zanzare tende a diminuire la sua crescita, ma ciò non deve far pensare ad un abbassamento dei livelli di guardia in quanto questo è anche il periodo a maggior rischio per le eventuali emergenze sanitarie.

È importante che si mettano in atto tutte le azioni necessarie per ridurre il numero di focolai attivi (i luoghi da cui si sviluppano le zanzare), che consistono principalmente in ristagni d’acqua che dovranno essere eliminati se inutili o trattati se necessario.
Si raccomanda, inoltre, di schermare bene le finestre con le apposite zanzariere, utilizzare i repellenti cutanei quando si sosta in luoghi aperti e possibilmente indossare abiti a manica lunghe e pantaloni lunghi.

Per combattere queste punzecchianti nemiche, sarà fondamentale adottare quelle semplici, ma efficaci misure preventive che consentiranno di evitare disagi o maggiori rischi di diffusione: oltre a utilizzare gli opportuni prodotti repellenti per proteggere la pelle, sarà bene eliminare o intervenire con prodotti larvicidi sulle riserve d’acqua create dalle piogge.

Basterà un pochino di attenzione e l’estate proseguirà senza l’incubo zanzare

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